Il menfitano Antonino Lucido, papà e direttore Poste a Campobello: una storia per la festa del papà

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Conciliare lavoro e famiglia è una missione quotidiana per tutti, soprattutto per chi si approccia da neogenitore al cosiddetto mestiere più difficile del mondo.

In occasione della festa del papà, la storia di Antonino Lucido, originario di Menfi, è un esempio di sfida accettata, dove alla dedizione verso il piccolo figlio di soli due mesi si aggiunge l’impegno verso un incarico nuovo e di responsabilità. Il 39enne è infatti il neodirettore dell’ufficio postale di Campobello di Maraza 1 in via Vittorio Emanuele, assegnazione con un ruolo in crescita avvenuta a meno di una settimana dalla nascita del suo Enea.

Il 2026 è per me un anno indimenticabile. Con mia moglie Francesca attendevamo l’arrivo di nostro figlio. La proposta contestuale da parte della mia azienda di diventare direttore è stata una scelta che ho apprezzato particolarmente e che mi ha anche agevolato nella gestione della vita familiare” – commenta il dipendente. La nuova sede di lavoro di Antonino, in Poste da dieci anni prima in qualità di consulente in giro tra gli uffici della provincia trapanese, dista infatti pochi chilometri da casa. Inoltre, per essere presente nei primi giorni di vita di Enea e durante le prime visite, può contare sul supporto dei colleghi di altre sedi nelle giornate di assenza dall’ufficio. “Da futuro neopapà, in attesa che mia moglie da un giorno all’altro potesse partorire, la scelta di accettare il nuovo incarico non è stata presa a cuor leggero. Ho trovato sostegno e fiducia. Essere genitori può rappresentare una marcia in più anche sul lavoro, se alle spalle è possibile contare su una squadra che viene incontro alle esigenze personali di ognuno” – prosegue Antonino.

Distante dallo stereotipo della famiglia “tradizionale” che vedeva ruoli e responsabilità ben divise tra marito e moglie, Antonino sottolinea l’importanza di un impegno condiviso e senza distinzioni: “Supporto reciproco e collaborazione. Io e mia moglie per Enea siamo una squadra e come in ufficio postale i risultati raggiunti premiano l’impegno di tutti” – conclude il direttore.

In Poste Italiane nell’ultimo anno oltre 150 dipendenti in Sicilia sono diventati papà usufruendo del congedo di paternità. Da oltre un anno per la provincia di Trapani e rispetto alle altre province siciliane, tra i dipendenti uomini non ricorreva una nuova genitorialità, rendendo l’arrivo del piccolo Enea ancor più atteso e prezioso. Ai neopapà e non solo è dedicata la cartolina filatelica di quest’anno “Ciao Papà!” realizzata per il 19 marzo, disponibile negli uffici postali con sportello filatelico di Trapani Centro e Alcamo.

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