di Francesca Capizzi - Si è distinta per la capacità di ideare esperienze originali e di dare valore all’accoglienza anche all’interno del punto vendita: Giusy Gagliano, di Cantine Settesoli, Mandrarossa, ha ricevuto il premio Creativo alla seconda edizione del concorso nazionale Best Wine Hospitality Manager 2026, svoltosi a Riva del Garda durante la fiera Hospitality, Il Salone dell’Accoglienza.
Il riconoscimento, promosso da Wine Meridian e Wine Tourism Hub, premia i professionisti dell’enoturismo capaci di progettare e realizzare esperienze originali, valorizzando al meglio vino e territorio, con l’obiettivo di rimettere al centro le persone e il ruolo delle risorse umane nella crescita di un settore sempre più strategico per il turismo italiano. Nel caso di Gagliano, la giuria ha riconosciuto un modo di lavorare che unisce accoglienza, degustazione e racconto. Nel punto vendita di Mandrarossa organizza degustazioni e accompagna i visitatori alla scoperta dei vini, spiegandone le caratteristiche e raccontando il legame con il territorio, trasformando l’assaggio in un momento di dialogo e di conoscenza anche per chi si avvicina al vino per la prima volta.
Un approccio concreto che si inserisce in una visione più ampia dell’enoturismo, inteso non solo come visita ma come esperienza capace di creare un rapporto diretto e autentico con il pubblico, una delle sfide principali emerse nel corso della manifestazione di Riva del Garda. «Sono onorata di essere stata scelta all’interno di una rete di oltre 800 Hospitality Manager e tra più di 400 candidati in tutta Italia, e ancora di più di essere la prima in Sicilia a ricevere questo prestigioso riconoscimento. La Sicilia è una terra di grandi eccellenze, con un potenziale di crescita enoturistica condivisa davvero straordinario. Sono felice di essere stata premiata insieme ad altri dieci grandi professionisti che ho avuto la fortuna di conoscere e ai quali rinnovo i miei complimenti più sinceri», ha dichiarato Giusy Gagliano.
Il premio Creativo diventa così un riconoscimento non solo personale, ma anche del valore dell’accoglienza come elemento centrale dell’enoturismo italiano.