Sciacca. Referendum costituzionale, al Fazello e al Bonachia dibattito con Aldo Rossi e Maria Teresa Maligno

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di Francesca Capizzi - Capire prima di scegliere, ascoltare prima di schierarsi. È nato da una richiesta precisa degli studenti delle due scuole l’incontro dedicato al referendum costituzionale del 22 e 23 Marzo prossimi, che si è svolto nei giorni scorsi al liceo classico “Tommaso Fazello” e al liceo artistico “G. Bonachia”. Sono stati gli stessi ragazzi, infatti, a chiedere ai rispettivi rappresentanti d’istituto di promuovere un momento di confronto serio e pluralista sul significato del referendum e sulle opposte posizioni in campo, poi reso possibile nell’ambito delle attività scolastiche.

L’assemblea, che ha coinvolto circa 600 studenti dei due istituti, è stata organizzata dai rappresentanti del liceo classico Edoardo Campanella e Alfonso Scalici e dal rappresentante del liceo artistico Daniele Spampinato. A intervenire sono stati due ospiti autorevoli: l’avvocato Aldo Rossi del Foro di Sciacca, che ha illustrato le ragioni del sì, e la Procuratrice Capo della Repubblica di Sciacca Maria Teresa Maligno, che ha invece esposto le motivazioni del no.

Il dibattito, scandito da tempi precisi e arricchito dagli interventi degli studenti, ha consentito ai ragazzi di confrontarsi direttamente con due voci qualificate del mondo del diritto. “ Abbiamo voluto dare seguito a un’esigenza avvertita fortemente dagli studenti – spiega Edoardo Campanella, rappresentante d’istituto del liceo classico “Tommaso Fazello” –. I ragazzi delle due scuole ci hanno chiesto espressamente di organizzare un incontro che potesse aiutarli a capire davvero che cos’è un referendum, quale valore abbia e quali siano, in modo chiaro e imparziale, le ragioni del sì e quelle del no”. L’iniziativa si è trasformata così in un momento concreto di educazione civica, capace di portare dentro la scuola il confronto diretto con i temi della democrazia, della partecipazione e della formazione di un pensiero critico.

“È stato molto importante vedere così tanti studenti seguire con attenzione e intervenire nel dibattito – aggiunge Campanella –. Quando la scuola riesce a creare occasioni come questa, offre ai ragazzi non solo informazioni, ma anche strumenti per diventare cittadini più consapevoli. Ed è proprio da confronti seri, aperti e rispettosi che nasce una partecipazione autentica”.

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