Scaduto alle 12:00 di oggi il termine per la presentazione delle proposte di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione e la gestione del complesso termale di Sciacca, in provincia di Agrigento. A farsi avanti sono stati due operatori economici: le società Terme di Saturnia spa e Massinelli & Partners Consulting srl. Le istanze, inviate come previsto dall'ultima proroga dell'avviso regionale, sono state trasmesse attraverso la piattaforma telematica "TuttoGare", gestita dal dipartimento regionale Tecnico.
Il progetto di recupero fa leva sulla formula della finanza di progetto e prevede non solo la gestione dell’intero complesso, ma anche la concessione, la progettazione e l’esecuzione dei lavori. Per questa operazione di partenariato pubblico-privato, la Regione Siciliana contribuisce con 50 milioni di euro a valere sui fondi per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) 2021-2027. Le proposte passeranno ora all'esame del dipartimento delle Attività produttive per la valutazione di interesse pubblico. In caso di esito positivo per entrambe, l'iter prevede la nomina di una commissione giudicatrice.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha commentato l'esito dell'avviso sottolineando l'importanza del passaggio amministrativo: «Oggi si è compiuto un passaggio decisivo per il futuro delle terme di Sciacca. Ci avviciniamo, infatti, alla soluzione di un problema storico grazie a un progetto strategico nel quale il mio governo crede fortemente fin dal primo giorno, accogliendo anche l'utile suggerimento del presidente del gruppo parlamentare del Pd all'Ars, Michele Catanzaro. Un risultato ottenuto grazie alla caparbietà e allo spirito di collaborazione tra gli uffici che hanno permesso di superare numerose criticità, anche sotto il profilo burocratico. Andiamo avanti con l'obiettivo di restituire, nel più breve tempo possibile, piena funzionalità a un patrimonio unico e creare nuove opportunità di sviluppo e lavoro grazie al rilancio del turismo termale».
Sulla stessa linea d'onda l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino, che ha evidenziato l'attrattività del sito: «Le due proposte arrivate oggi per il rilancio delle terme di Sciacca dimostrano un forte interesse da parte degli operatori economici. Dal governo regionale arriva così una risposta concreta a un territorio che, per troppo tempo, ha atteso la valorizzazione di un patrimonio di grande importanza e dall’enorme potenziale. Ringrazio il presidente Schifani per averci creduto fino in fondo insieme a noi e per avere sbloccato un lungo iter costellato di non poche difficoltà. Il progetto di rilancio del complesso termale permetterà di creare nuove occasioni di lavoro e di sviluppo grazie al turismo del benessere che, in molte zone, è ormai una realtà consolidata».
Positivo anche il riscontro da parte di Carmelo Pace, capogruppo della Democrazia Cristiana all’Ars: «Con questa notizia, che premia soprattutto le iniziative e gli sforzi del Governo regionale che ha creduto nel progetto, il rilancio delle Terme diventa un obiettivo concreto e raggiungibile. Siamo finalmente sulla strada giusta. Confermo il mio impegno a supportare questo percorso per la rinascita di un polo termale di eccellenza che sia veicolo, anche in chiave turistica, di valore economico, crescita e occupazione per l’intero territorio».
Infine, il capogruppo del Partito Democratico all’Ars, Michele Catanzaro, ha espresso soddisfazione per la chiusura della manifestazione di interesse, rimarcando la necessità di affidare la struttura, chiusa da 11 anni, a soggetti economici affidabili: «Importante passo in avanti - dice Catanzaro - il percorso è ancora lungo e la nostra attenzione rimarrà alta».