Gibellina, la città che si prepara a vivere un anno cruciale nel percorso verso il ruolo di capitale dell’arte contemporanea 2026, si trova al centro di una turbolenza istituzionale. Calogero Pumilia, presidente della Fondazione Orestiadi e figura chiave nella rinascita culturale del territorio, ha annunciato le sue dimissioni, attribuendo la decisione a dinamiche interne scatenate proprio dal riconoscimento di Gibellina come futura capitale dell’arte contemporanea:
"All’inizio del percorso della celebrazione di capitale dell’arte contemporanea. Come una sorta di dannazione, in questa terra di Sicilia spesso si è molto bravi a trasformare un’opportunità in un’occasione di rissa banale e volgare. Sta capitando ad Agrigento, anche oggi oggetto di scherno come capitale della cultura da parte del maggiore giornale italiano - Il Corriere della sera. Capita a Gibellina, dove, in attesa che «arrivi il futuro», come auspica il programma presentato al Ministero ed approvato, arriva e prevale il desiderio di infantile protagonismo e di inconscia autodistruzione".
Pumilia ha rivendicato con orgoglio i traguardi raggiunti durante il suo mandato:
"In dieci anni di lavoro, da una condizione di totale fallimento e di chiusura, la Fondazione Orestiadi è tornata ad essere una delle istituzioni più rilevanti dell’arte contemporanea, preservando la memoria del suo fondatore. Ha costituito la ragione principale per il recente successo, ha ottenuto un impensato riconoscimento da parte della Giunta e dell’Assemblea regionale in sede di approvazione di bilancio. A tutto ciò ha contribuito l’incremento delle iniziative e l’espansione della presenza al di là della sua sede naturale. Nella peggiore tradizione isolana, può cominciare il percorso inverso".
L'on. Michele Catanzaro capogruppo del Pd all'Ars è intervenuto sulla vicenda: "In questi anni Calogero Pumilia ha svolto un importante lavoro di rilancio della della Fondazione Orestiadi, la notizia delle sue dimissioni dispiace e deve far riflettere. Mi auguro che ci ripensi e prosegua il percorso che ha portato avanti fino ad ora".
Spetterà al cda della fondazione nominare un nuovo presidente.