Anche quest’anno il periodo di Halloween è arrivato e, oltre ai vari travestimenti possibili, c’è la possibilità di riscoprire un po’ la passione per il cinema horror. Nel corso degli anni sono tantissimi i personaggi e le saghe iconiche che si riferiscono a questa tipologia di film, che poi ha trovato sfogo anche in altre rappresentazioni mediatiche. Non a caso possiamo trovare icone horror anche nelle serie tv, nei videogiochi e persino nei portali autorizzati di slot e mini giochi online come Jackpot City Casino (https://jackpotcitycasino.it/casino) o altri portali del genere.
Il cinema horror, peraltro, ormai da decadi è tornato finalmente a generare alcune perle di ottimo livello dopo anni relativamente bui per il genere. In tal senso, un periodo molto produttivo è stato quello dei primi anni 2000, con il genere che è riuscito a produrre alcuni film diventati poi iconici.
The Others (2001)
Partiamo con questo film di Alejandro Amenàbar con Nicole Kidman, la quale interpreta una madre che vive in una villa con i suoi figli fotosensibili. Un film gotico che sa gestire perfettamente la suspense e che propone un finale assolutamente sorprendente, con uno dei colpi di scena più conosciuti nella storia dei film horror.
28 giorni dopo (2002)
28 giorni dopo è, ancora oggi, uno dei film più apprezzati del regista Danny Boyle, con un giovane Cillian Murphy protagonista. Il film, ambientato in una Londra post apocalittica, reimmagina il genere zombie movie introducendo infetti decisamente meno stereotipati ma più rapidi e aggressivi. La pellicola è stata considerata come una sorta di spartiacque del genere, poiché in grado di proporre sia un’azione frenetica che profonde riflessioni sociali.
The Descent (2005)
Questo film diretto da Neil Marshall si è rivelato essere una vera e propria sorpresa. La pellicola segue l’avventura di un gruppo di amiche che, esplorando le profondità di una grotta, si ritrova intrappolato in un ambiente popolato da creature mostruose. Il film si segnala per il suo senso di claustrofobia e per toccare il tema dell’istinto di sopravvivenza.
Il labirinto del Fauno (2006)
Anche se non è da considerarsi come un horror in senso stretto, questo dark fantasy di Guillermo del Toro è stato in grado di stupire ma anche spaventare con le sue creature, in un’opera visivamente affascinante ma anche molto inquietante, ambientata nel periodo della guerra civile spagnola e con un fondo malinconico potente.
[Rec] (2007)
Sempre a proposito di Spagna, ecco un horror di Jaume Balaguerò e Paco Plaza che, in pochi anni, è riuscito già a ottenere lo status di cult, diventando una pietra miliare del genere found footage. La trama vede una reporter che, all’interno di un servizio televisivo in un condominio, si ritrova coinvolta in un’epidemia che rende le persone delle creature cannibali. Il film è stato lodato per il suo stile realistico e ricco di angoscia.
Paranormal Activity (2007)
Film a basso budget che si è trasformato in un caso internazionale, generando poi una lunga saga. Un fenomeno globale che ha rilanciato, nello stesso anno di [Rec], il genere found footage. In questo caso, il film racconta l’esperienza di una coppia perseguitata da una presenza demoniaca all’interno della sua abitazione.
Lasciami entrare (2008)
Horror svedese che mescola amicizia e vampirismo. Un altro fenomeno globale che ha generato, in seguito, anche un remake americano. Il film segue la relazione tra un ragazzino vittima di bullismo e un vampiro dall’aspetto di bambino, proponendosi come un horror “delicato” e toccante.
Drag Me To Hell (2009)
Dopo alcune incursioni in altri generi, Sam Raimi torna a quello che sa fare meglio: l’horror! Il regista della prima trilogia di Spider-Man infatti confeziona una storia di maledizioni e possessioni che rimanda a La Casa. La trama vede una bancaria che rifiuta di dare un prestito a un’anziana e viene colpita da una sua maledizione, che farà di tutto per annullare. In pieno stile Raimi, si tratta di un horror ricco di tensione ma anche di risate, con un forte tono ironico.