Si è svolta mercoledì 22 ottobre presso la VI Commissione legislativa permanente “Salute, Servizi Sociali e Sanitari” dell’Assemblea Regionale Siciliana un’audizione dedicata alle misure per migliorare l’accesso alle cure dei pazienti affetti da fibromialgia.
All’incontro erano presenti l’assessore regionale per la Salute Daniela Faraoni, il dirigente generale del Dipartimento regionale della pianificazione strategica Salvatore Iacolino, e il dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e l’Osservatorio epidemiologico Giacomo Scalzo.
A rappresentare il mondo delle associazioni e dei territori hanno partecipato Ines Sutera, presidente dell’ODV Algea Sicilia, il professor Salvatore Corrao, membro del tavolo tecnico regionale sulla fibromialgia, e il sindaco di Calamonaci (AG) Pellegrino Spinelli, in rappresentanza dei venti sindaci firmatari del documento che chiede l’inserimento della fibromialgia nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Nonostante l’attenzione mostrata dai partecipanti e la sensibilità istituzionale di alcuni rappresentanti, l’incontro non si è concluso con risultati positivi per i pazienti fibromialgici. Secondo quanto raccontato dall'ass. Algea Sicilia, la fibromialgia non sarà al momento inserita nei LEA, ma verrà istituito un centro di riferimento a Caltanissetta, scelta che ha suscitato perplessità nei rappresentanti dei pazienti affetti da fibromialgia.
"Alcuni dei centri già pronti, come l’ARNAS Civico di Palermo, dispongono infatti di un PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) deliberato, un ambulatorio dedicato e venti medici specializzati, elementi che avrebbero potuto garantire un supporto più immediato e diffuso sul territorio", si legge sulla pagina facebook dell'associazione.