Prestigioso premio per la dottoressa Eliana Gulotta, primogenita del professore Gaspare Gulotta, originario della Terra del Gattopardo.
Ha vinto, infatti, il Premio Internazionale Rose Day 2026 dell’Associazione Zonta International.
I premi Rosa Day vengono assegnati a donne siciliane che si sono distinte in ambito professionale e che sono da esempio per altre donne.
La dottoressa Gulotta è stata premiata per la sezione Medicina.
La cerimonia di premiazione si è tenuta presso l’ITS ACADEMY Alessandro Volta di Palemo.
La dottoressa Eliana Gulotta è Specializzata in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.
Dal 2016 è Dirigente Medico presso l’U.O.C. di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e figura di riferimernto nella Breast Unit dell’Ospedale Civico di Palermo. La dottoressa Gulotta ha eseguito moltissimi interventi di chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella.
Nel suo ruolo di Chirurgo plastico donna unisce competenza scientifica e sensibilità umana, accompagnando con amore le donne neoplastiche nel percorso di rinascita fisica e identitaria.
“E’ stato per me - ha esordito la dottoressa Gulotta - un grande onore ricevere il prestigioso Premio Internazionale Rose Day 2026 dell’Associazione Zonta International per la sezione Medicina.È un riconoscimento al mio grande impegno di chirurgo plastico donna che opera silenziosa nell’interpretare il complesso universo donna nella sua continua ricerca di un equilibrio tra estetica e benessere psicologico nelle varie fasi della vita, perché una donna “è sempre”, ma soprattutto in momenti esistenziali drammatici legati ad un grave evento patologico.
Ed in riferimento a quest’ultima considerazione da chirurgo, da ricercatrice-ha proseguito la dottoressa Gulotta- mi sono prevalentemente occupata della prevenzione e cura dei tumori della mammella.
La ricostruzione mammaria dopo l’asportazione di un tumore non è soltanto un atto chirurgico. In quel momento, il corpo di una donna non è solo un corpo operato; è un corpo che ha attraversato paura, perdita, vulnerabilità. Il seno non è un semplice elemento anatomico: è simbolo di femminilità, maternità, sensualità, intimità.
Essere un chirurgo plastico che si occupa di ricostruzione mammaria-ha evidenziato la dottoressa Eliana Gulotta- significa abitare un confine delicatissimo tra tecnica e umanità, tra scienza e identità.Per una donna chirurgo, questo lavoro può assumere una risonanza ancora più intensa. Non perché la competenza dipenda dal genere, ma perché l’esperienza corporea e simbolica può essere percepita con una prossimità diversa.
Ed in particolar modo nella ricostruzione mammaria si manifesta una forma alta di medicina: non si tratta di inseguire un ideale estetico, ma di restituire continuità, dignità, possibilità di riconoscersi come donna nella sua integrità.
Il ruolo di un chirurgo plastico donna-ha concluso la dottoressa Eliana Gulotta. nella ricostruzione mammaria è infatti quello di accompagnare una rinascita. Non può cancellare la malattia, ma può contribuire a ricostruire un senso di integrità. E forse, in questo incontro tra chirurgo e fragilità umana, si realizza una delle forme più elevate di cura: quella che non guarisce solo il corpo, ma sostiene l’identità della donna”.
Oltre alla dottoressa Gulotta a Palermo sono state premiate anche altre 11 donne che si sono distinte in vari settori.