Prestigiosissima nomina per Vincenzo Sarpa, 61 anni, coniugato con due figli, fedele della parrocchia Maria SS. Immacolata di Poggioreale.
E’ stato, infatti, eletto, per la chiesa cattolica, “Accolito”, un ministero di servizio sull’altare durante la celebrazione Eucaristica.
L’investitura ufficiale per Sarpa é avvenuta lo scorso 13 giugno, in occasione della Celebrazione Eucaristica per la Festività di S.Antonio da Padova, protettore di Poggioreale.
“Benedici questo tuo figlio eletto al Ministero dell’accolito-ha rimarcato Sua Eccellenza Angelo Giurdanella, Vescovo della diocesi di Mazara del Vallo nel corso della Santa Messa-fa che assiduo nel servizio dell’altare distribuisca fedelmente il pane della vita e cresca continuamente nella fede e nella carità”.
E’ la prima volta, nella storia fideistica-religiosa della comunità parrocchiale di Poggioreale, che un fedele viene eletto “accolito”.
Vincenzo Sarpa, prima di richiedere la nomina di accolito ha dovuto studiare, per tre anni, la Teologia di base.
Inoltre, da 10 anni esercita le funzioni di Ministro Straordinario della Santa Comunione.
Visibilmente commosso ed emozionato il neo-accolito.
“Quando svolgo questo servizio-evidenzia Vincenzo Sarpa-mi sento sereno, contento, perché so che in quel momento sto servendo il Signore…”.
A presentarlo, come candidato al ministero dell’Accolitato, nella cerimonia in Chiesa Madre è stato il parroco sacerdote Giovanni Butera.
“Pur essendo in prepensionamento per motivi di salute-ha sottolineato il parroco Butera-le sue condizioni non gli impediscono di svolgere con fedeltà, generosità e dedizione il proprio servizio in parrocchia.
Si distingue per la sollecitudine e la carità fraterna con cui assiste i parrocchiani ammalati, offrendo loro sostegno spirituale e vicinanza cristiana nelle prove della malattia.
Il signor Sarpa Vincenzo-ha proseguito il parroco Giovanni Butera-é persona stimata dalla nostra comunità quale uomo di profonda sensibilità umana, autentica fede e solida vita spirituale.
Alla luce della sua condotta irreprensibile-ha concluso Padre Giovanni-della sua testimonianza cristiana e delle sue qualità umane e spirituali, ritengo che il candidato possa essere ammesso al ministero dell’Accolitato”.