Menfi. Tentato gesto estremo in una casa protetta. Decisivo l’intervento di un poliziotto, carabinieri e 118

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FRANCESCA CAPIZZI  - Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle ore 18.30, a Menfi, dove un uomo ha tentato di compiere un gesto estremo all’interno del giardino esterno di uno spazio comunale destinato alle attività ricreative e attualmente affidato in gestione alla Casa Protetta “La Grande Famiglia” ETS. Una vicenda che avrebbe potuto avere un epilogo drammatico ma che, grazie alla prontezza, alla professionalità e al sangue freddo degli operatori intervenuti, si è conclusa senza conseguenze irreparabili. L’uomo, un cittadino straniero residente a Menfi da diversi anni e conosciuto in città come una persona ben integrata nel tessuto sociale, avrebbe agito per motivi che, al momento, non sono ancora noti. Saranno gli accertamenti a chiarire le ragioni che lo hanno portato a compiere l’estremo gesto. Provvidenziale è stato il primo intervento di un poliziotto del Commissariato di Sciacca, libero dal servizio, che in quel momento si trovava nella struttura per fare visita a una propria parente. Resosi immediatamente conto della gravità della situazione, l’agente non ha esitato a intervenire, mantenendo il contatto con l’uomo, in evidente stato di forte agitazione, cercando con pazienza e sensibilità di instaurare un dialogo per impedirgli di compiere il gesto e, nello stesso tempo, chiedendo l’intervento dei soccorsi. In pochi minuti sono giunte sul posto le pattuglie dell’Arma dei Carabinieri delle Stazioni di Menfi e Montevago. I militari hanno affrontato una situazione particolarmente delicata con grande lucidità, equilibrio e professionalità, riuscendo a instaurare un rapporto di fiducia con l’uomo fino a convincerlo a consegnare la corda e a desistere dal proprio intento. Un intervento tutt’altro che semplice, che ha richiesto competenza, sangue freddo e una profonda sensibilità umana. Sul posto è arrivato tempestivamente anche il personale del 118 che ha preso in carico l’uomo, prestando le prime cure e accompagnandolo in ospedale per gli accertamenti e le procedure sanitarie previste. «Sono stati momenti di autentica paura che difficilmente dimenticheremo – dichiara la direttrice della Casa Protetta “La Grande Famiglia” ETS, Caterina Marchese –. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al poliziotto del Commissariato di Sciacca che, pur essendo libero dal servizio, ha dimostrato un altissimo senso del dovere, ai Carabinieri intervenuti con straordinaria professionalità e umanità e agli operatori del 118 che hanno completato l’intervento con competenza e grande sensibilità. Tutti hanno operato con calma, equilibrio e profondo rispetto della persona, riuscendo a salvare una vita. A loro va la nostra sincera gratitudine». Ancora una volta le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri hanno dimostrato quanto il loro servizio rappresenti un presidio fondamentale di sicurezza e vicinanza per il territorio. Interventi come questo evidenziano non soltanto la preparazione operativa dei militari, ma anche la loro capacità di affrontare situazioni umanamente molto complesse con equilibrio, coraggio e senso dello Stato. Insieme al poliziotto del Commissariato di Sciacca e agli operatori del 118, hanno dato prova di un efficace lavoro di squadra che ha consentito di evitare una tragedia e di restituire speranza a una persona in un momento di estrema difficoltà.

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