Don Marco Damanti, ex parroco di Menfi e oggi alla guida della chiesa San Giuseppe di Campobello di Licata, in un videomessaggio rilanciato da AgrigentoNotizie invita i sindaci dell’Ati idrico a rivedere il regolamento sul servizio di autobotti nelle zone non servite in provincia di Agrigento.
Il sacerdote, già protagonista di altri interventi in difesa dei cittadini, riconosce la posizione assunta dai primi cittadini nei confronti di Siciliacque ma chiede un ulteriore passo. “I sindaci – dice – finalmente hanno preso posizione contro Siciliacque e hanno detto chiaramente che riconsegneranno le fasce tricolori nel momento in cui non sarà rivalutata la situazione. Questo è un atto molto forte e va dato onore ai nostri sindaci”.
Damanti richiama però il regolamento approvato dall’Ati idrico e attuato da Aica, che prevede l’obbligo di contratto anche per gli immobili ubicati in aree prive di rete idrica e fognaria. “Hanno detto che non dare l'acqua è un crimine contro l'umanità. Ecco, mi fermo su questa frase per invitare i sindaci a non fermarsi solo verso Siciliacque, ma di compiere anche un atto di umiltà per cambiare il regolamento che loro stessi hanno deliberato”.
Il parroco denuncia poi i disservizi e le difficoltà delle famiglie: “Quante volte l'acqua arriva con ritardi di 15-20 giorni in un mese, creando disperazione. L'acqua è vita, l'acqua è dignità”. E ancora: “Come si può pensare ancora a contratti virtuali in zone non servite di allacci idrici e fognari non per colpa della gente, ma perché i comuni non hanno pensato a un piano urbanistico”.
Nella stessa giornata arriva anche la nota dell’on. Carmelo Pace, che dice di condividere lo sfogo del sacerdote. “Condivido lo sfogo di don Marco Damanti, ‘parroco del popolo’ di Campobello di Licata. Le sue sono parole di un uomo di Chiesa che meritano attenzione perché rappresentano il grido di dolore e disperazione di tante famiglie”, afferma.
Pace invita poi a una convocazione dell’assemblea dei sindaci: “Invito pubblicamente il Presidente dell’ATI idrico a valutare, al più presto, la convocazione dell’assemblea dei Sindaci affinché dalle buone intenzioni si possa passare rapidamente alle proposte e ai fatti. I cittadini hanno bisogno di risposte e di certezze”.
Infine, il deputato segnala un possibile confronto già nella prossima settimana a Palermo, con la presenza dell’assessore regionale dell’Energia Francesco Colianni, dei rappresentanti di Siciliacque e Aica, dell’Ati idrico e dei sindaci della provincia di Agrigento.