Una “donazione”, come ex voto, in segno di profonda devozione verso Sant’Antonio da Padova, Protettore di Poggioreale.
Ad effettuarla é stata la famiglia di Calogero Cangelosi , con i figli e i nipoti tutti.
La donazione in questione é il “Fercolo” (“vara in dialetto”) utilizzato per decorare e abbellire la statua di Sant’Antonio da Padova, collocata nella Cappella del nuovo centro abitato di Poggioreale.
La promessa della donazione del “fercolo” da parte della famiglia Cangelosi é partita ad ottobre del 2019.
In quella data Girolamo Cangelosi (figlio di Calogero), allora sindaco di Poggioreale, ha subito un gravissimo incidente stradale mentre viaggiava sull’autostrada A1 tra Colleferro ed Anagni.
Un incidente che lo costrinsi a restare ricoverato in ospedale per un anno.
E per un anno, a Poggioreale, si sono susseguite le “incessanti e toccanti preghiere” rivolte a Sant’Antonio da Padova per avere una pronta guarigione di Girolamo Cangelosi.
A realizzare il prezioso ”fercolo” è stato Roberto Di Miceli (originario di Cianciana) nel suo laboratorio di Palermo. Una preparazione e lavorazione durata otto mesi.
La “prima uscita ufficiale” del fercolo si é avuta lo scorso 10 giugno, in occasione della celebrazione della “Tredicina” di S. Antonio nella Poggioreale Storica.
A benedire la “vara” é stato il vescovo della diocesi di Mazara del Vallo Angelo Giurdanella.
Nella foto: il fercolo di S.Antonio con Girolamo Cangelosi, Roberto Di Miceli, Mario Palermo.